Segni lavati via

No, non è importante.
Non è che un diverso punto di vista. Capisco. Capisco bene. E, credimi, non pretendo. So come vanno le cose. Il mondo… Per questo ti dico che non è un dramma.
Capiterà un giorno, quando non ci penso, che sotto alla doccia sarà lavato via ogni segno. Prima o poi andrà così.
Mi accorgerò del vortice minuto che fa l’acqua sopra al sifone, piena del di te che fino ad un momento prima mi stava sulla pelle e che resterà sospeso.
Poi infilerà la direzione

Annunci

Incrementi

Quando l’ho visto lassù… Seduto sul cornicione…
Sotto, la polizia spingeva la gente oltre ai nastri.
Erano tutti lì a guardare! Eccitati. Parlavano al telefono con gli amici. Ho visto filmare ogni momento. Qualcuno si è fotografato inquadrando dietro di sé la scena.
C’è chi ha acquistato bibite e popcorn.
E tutti a chiedere perchè l’uomo se ne stava sul cornicione.
Quando la scarpa è caduta… Un boato e poi silenzio. Si era alzato in piedi.
Credimi se ti dico, che si sentiva fin qui la tensione.
La folla fremeva, ondeggiava ad ogni movimento dell’uomo, come i branchi di pesce.
Poi un pompiere appeso a un filo, si è calato con un salto! È sembrato un assalto! Sai quelle scene dei reparti speciali che vedi nei film?  Certo è che se avesse sbagliato il colpo… Se non fosse arrivato a bloccarlo con le gambe… Ecco… Lì devo dire che…
Sì, ho capito, è assicurato… Certo, certo, ma se cadeva… Beh… Sì, sì, è andato tutto bene! Hai ragione, un funambolo e un grande attore!
Bene, bene! La gente, a dramma risolto, ha attraversato il centro commerciale. C’è stato un incremento del 12%, da non credere! Anche di più in certi esercizi! L’emozione ha messo sete e fame e in molti hanno calmato la tensione facendo acquisti!
Un vero successo! Geniale operazione! Da riproporre l’dea del finto suicida…
Certo bisogna trovare un altro che si presti… Eh sì, non si può usare ancora lo stesso.

Su questa giostra

Su questa giostra
esiste una sorta
di eredità genetica
dell’energia corsa e deviata
da ogni porta
e di me, in ogni caso,
resterà un ricordo
un alito, un pensiero
pur senza eredi
o segni incisi
per quanto, volente o no,
ho dato e trattenuto
durante il giro

Per ciò che sono

Non trovo niente di male a farlo. Anzi. È giusto. Se non ami te stesso non ami nessuno. 
Come ho iniziato? Beh, le labbra… mi sono fatta tatuare il contorno. Non una cosa volgare, un segno sottile. E lì ho saputo: tatuare le palpebre. Pensa! Un eyeliner che non cola! Puoi piangere, fare il bagno o alzarti la mattina dopo una notte d’amore con un aspetto perfetto. Dopo tutto il primo risveglio insieme è delicato, non è detto che ci sia tempo per togliere il trucco, la sera. E poi… vuoi essere affascinante. È importante essere perfetta. Per piacere a lui, certo, ma a te dà tanta sicurezza. Quindi conta che sul tuo viso non ci sia sbavatura.
Il dolore? Si sopporta. Vedi il mio naso? Quando l’ho visto, ho dimenticato quanto ho patito! Per le orecchie ero preparata… qualche anestetico e via!
Con la liposuzione, più che il dolore mi è pesata l’immobilità da rispettare e le fasciature.
Ma il capolavoro è stato il seno! Davanti a questo successo mi sento orgogliosa, soddisfatta per aver intrapreso il percorso.
L’amore? Meraviglioso! Sai il piacere di sentirsi addosso il desiderio di un uomo?
Sì, rifarei tutto.
Se ho un fidanzato? Certo! Lo amo molto e mi sento amata.
Sì, amata per ciò che sono.