Diario di viaggio

Ieri la giornata è stata ancora piena di chilometri, di distese di grano, di pascoli punteggiati da mucche e cavalli, di fattorie e casette.
Poi, alla fine, il mare.
I miei pensieri sono tornati reali, non più ovattati e dispersi. Davanti al mare mi ritrovo.
Non ho dormito eccitata come un cane che segue le peste. Sono in piede dall’alba. Ma non so se era un’alba… Il sole quasi non tramonta e la notte è un bagliore.
E ora il traghetto.
Amo gli  imbarchi, l’aspettativa, la tensione del protendersi: il mare vicino e quasi irraggiungibile, le grandi navi che manovrano docili, la gente in attesa…
La sorpresa di un sole nascosto da nuvole grigie, che colora di riflessi dorati e sfumature verdi, grigie e azzurre la superficie dell’acqua.
E’ il Nord. E’ il Mare. E’ il vento.
Possa il viaggiatore trovare felicità ovunque la sua strada lo porti.

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