Il ricordo d’infanzia

casa a Porto

Ci devo andare.
-Mamma, mi accompagni?-
Gennaio del ‘64, ho sei anni. Per una broncopolmonite ho perso un trimestre.
Adesso Il maestro mi aspetta ogni pomeriggio, devo recuperare.
-No, l’ho fatto i primi giorni, ora puoi andare da sola.-
-Ma come faccio?-
-Suoni il campanello e ti aprono!-
Ma se sbaglio? Non so come ci si deve comportare, penso.
Non è lontano. Cammino a testa bassa e ripeto: suoni il campanello e ti aprono,
suoni il campanello e ti aprono, suoni il campanello e…
Ecco! La porta è aperta!
E adesso?

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9 thoughts on “Il ricordo d’infanzia

    • 🙂 Sarebbe bello avere un suo ricordo. Era una persona speciale, mi faceva vedere i microbi nella sciacquatura dei piatti e mi insegnava la tabellina del cinque con una vecchia sveglia insegnandomi anche a leggere l’ora… Girava sempre in bicicletta, con la cartella allacciata al tubo.

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