Iò (Prometèo incatenato)

Sala d’attesa deserta di una stazione di periferia, una panca addossata ad un muro, un tavolino con un bicchiere sporco, il bar chiuso. La luce entra a strisce orizzontali da una finestra, carte per terra. Appesa al muro una vecchia locandina di uno spettacolo teatrale: Prometeo incatenato.

Lei entra in scena con un tubino di paiettes rosso molto corto e senza maniche, stivaletti neri con il tacco altissimo trascinando un trolley rosso e tenendo in mano un libricino. Sta scappando da qualcuno. Il trucco le cola leggermente, il rossetto sbava e l’acconciatura è sciupata. Si siede e legge.

<<Il pensiero genera la materia, quindi la realtà che viviamo non è qualcosa di esterno e scollegato da noi, piuttosto è vero il contrario: la realtà è un riflesso della mente.

È chiaro perciò quanto sia importante riuscire a trasformare i propri pensieri per cambiare la realtà che ci circonda. Possiamo modificare letteralmente la realtà che stiamo vivendo, proiettando una “nuova realtà” che creiamo consapevolmente dentro di noi.

Quando ne diventi consapevole, inizi a stare molto attento a quello che pensi>>.

Chiude il libro e lo guarda

Stai cercando di dirmi che sono io la responsabile della mia situazione?

Che modificando quello che penso, cambio la mia vita?

Mi posso liberare dall’orco che mi tiene prigioniera, che mi trascina in giro, che mi usa per pagare i conti come una carta di credito? Mi posso liberare di quelle sue occhiate, dal tormento delle sue mani schifose, solo se penso che ci posso riuscire?

Ok, ok, sono già scappata da lui, sono qui in stazione pronta a salire sul primo treno che passa. Rivoglio la mia vita, un lavoro decente, riprendere i miei studi, una casa tutta mia. Un gatto!

Come vedi mi sono fatta il mio film (parla al libro) e, adesso, vorrei realizzarlo.

Sì, ma… con che soldi? Come compro il biglietto?

Hai qualche idea da suggerirmi per far materializzare un paio di bigliettoni qui e adesso?

Pensa

Sì!

Chiamo mio padre e me li faccio mandare!

Ma che lo chiamo a fare, mi ha cacciato di casa appena ha visto chi mi aveva messo gli occhi addosso, non voleva rogne con quello…

Figuriamoci se mi aiuta.

Conoscendolo al massimo mi rimanda all’inferno.

Non è una buona idea, ok, ma nessun problema, ci sarà un’altra soluzione.

E poi ho i consigli del manuale.

Legge

<<Innanzi tutto osserva la tua attuale realtà e siine consapevole. Non sempre quello che a prima vista sembra negativo lo è del tutto. Spesso è solo un passaggio fondamentale sulla strada del cambiamento. A volte aiuta molto anche semplicemente modificare il punto di vista, non accanirsi nel vedere solo il difetto, la negatività. Ci sono sempre degli aspetti positivi in ogni situazione e spesso guardandoci alle spalle, sono proprio quelli che ci hanno reso più forti e ci hanno fatto crescere. Prenderne coscienza aiuta a migliorare il pensiero che abbiamo di noi stessi e quindi anche la nostra vita>>.

Ok, d’accordo, quindi?

<<Ad esempio, sfogliando i miti classici, nel “Prometeo incatenato”, sembra che il Titano sia una vittima. Ha voluto donare il fuoco agli umani contravvenendo alla volontà di Zeus e per questo dovrà rimanere per sempre incatenato. Ma osservando con attenzione, non è poi così vero. Infatti Prometeo sa di avere una carta vincente, conosce un segreto che potrebbe costare il trono al capo supremo degli dei e Zeus dopo averlo condannato, pur di conoscerlo lo farà liberare. Prometeo diventa così uno dei più grandi miti di tutti i tempi, non tanto o non solo grazie al suo gesto generoso, ma al martirio che dovrà sopportare per questo. Inoltre il fatto di averlo condannato con tanta determinazione e ferocia renderà il gesto di liberare Prometeo doppiamente umiliante per il signore dell’Olimpo>>.

Fa una faccia delus

Beh, tutto qui? Non ci tengo proprio a diventare un mito. E poi io non me la sono cercata come Prometeo! Non ho infranto divieti. Vivevo. Vivevo solo la mia vita, molto semplicemente, senza tanti grilli per la testa.

E poi, ok, sì, volendo proprio trovarci dei lati positivi, nella mia situazione, ecco, viaggio molto, vedo bei posti, conosco tanta gente diversa… anche se preferirei non conoscerla così… a fondo.

Però un’idea mi è venuta, magari potrei chiedere aiuto a quello!

Mi ha messo lui in queste condizioni per paura della moglie e.. quindi io lo posso ricattare!

Seh!

Con quali prove? Non ho una foto e nessun abito alla Monica Lewinsky.

Quello mi incenerisce con un fulmine.

Legge

<<È normale che i risultati non siano immediati e che ci siano insuccessi. Servono impegno e lavoro. Consideriamoli, l’impegno e il lavoro, come un equo scambio, un investire energia che tornerà in dietro con gli interessi portandoti il risultato che vuoi raggiungere>>.

Ok, ok, ma non ho tutto questo tempo adesso! Firmerei volentieri una cambiale, un assegno postdatato, impegnerei l’orologio se solo avessi un blocchetto di assegni o un orologio.

Guarda verso la porta di ingresso della stazione e poi il manuale

Forza, dammi qualche idea da usare subito.

<<La fiducia è la chiave per un’esistenza felice! Credi in te! Diventa consapevole che sei unico! Ricorda che gli altri possono avere ciò che hai anche tu, ma non possono essere ciò che sei tu>>.

Grazie e buongiorno! Vorrei proprio vedere quante vorrebbero essere come me! Un consiglio più pratico no?

<<Puoi utilizzare la tecnica delle visualizzazioni, proiettando interiormente le immagini di come vorresti trasformare la tua realtà. Puoi visualizzare il progetto della tua vita ma anche, più semplicemente, come vorresti la giornata che stai per affrontare.

Portare attenzione consapevolmente a ciò che desideri profondamente ti permetterà di manifestarlo più velocemente nella tua vita>>.

Aspetta, aspetta… ecco visualizzo un paio di banconote da 50… belle, rosa, nuove… sono dentro alla tasca del mio trolley, le prendo e vado a comprare un biglietto per il treno…

Fruga nel trolley, ma ovviamente non trova i soldi e consulta di nuovo il manuale

<<Il successo non si misura in denaro, ma in felicità. La ricchezza è un effetto del successo e il successo arriva quando insegui il tuo sogno. Devi capire perché stai facendo le cose che stai facendo, essere onesto con te stesso…>>.

Chiude il libro e lo guarda seria

Ok, ho capito.

Si alza prende il suo trolley, getta il manuale in un cestino.

Forza, andiamo a farci un paio di marchette…

Esce

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...