Ci dispiace

Ci dispiace, ma come abbiamo già avuto occasione di comunicare non esiste cattiva volontà né persecuzione rispetto al debito nei suoi confronti.
Siamo assolutamente privi di risorse da più mesi. Per pagare i debiti stiamo attendendo lo sblocco dei nostri crediti. Non possiamo prevedere i tempi di attesa.
Tutto quello che abbiamo incassato in questo ultimo anno se n’è andato in oneri.
Abbiamo preso atto, ha lavorato sotto costo, ma si trattava di un accordo…
Come dice? L’accordo era per due settimane di lavoro, mentre per una nostra incompetenza si è protratto per un anno, costringendo lei, per soddisfare di volta in volta le nostre tempistiche, a over time e a svolgere mansioni non previste? Mettendola anche in difficoltà dato i suoi altri impegni, ben più remunerati?
Ci dispiace, ma come abbiamo già avuto occasione di comunicare…
E che solo per professionalità ha portato a termine e consegnato questo lavoro? Che per consegnarlo avrebbe potuto richiedere il saldo immediato, ma non lo ha fatto per correttezza? E adesso aspetta il suo compenso da un anno e pure ha versato l’IVA sulla fattura emessa? Sì, certo, anche lei paga oneri.
Ci dispiace, ma come abbiamo già avuto occasione di comunicare… Non possiamo calare i passamontagna ed andare in banca. Ci scusiamo, per questa situazione assolutamente non voluta.

Mi sento viva

 

 

Vedi? Ti viene l’ansia!
Non ci pensare! A che ti serve, poi? Solo a stare male! Tanto le cose non le puoi cambiare.
Ma sì, è così, da sola cosa puoi fare?
Io non ci penso. Perché rovinarmi la vita? Non ci penso e basta.
No, no, è inutile. Assolutamente. Non voglio pormi il problema. Non mi interessa.
No, non fingo di non vedere, ci mancherebbe. Ho già ben altre cose a cui pensare! Problemi… Già così la vita… Non è semplice. E dài, lo sai.
Solo evito di aggiungerne ancora. È normale.
Che centra? Responsabilità comuni? Ma che dici, ci penserà qualcuno. Con me o senza il mondo non cambia. Poi non ho tanto tempo. Il lavoro, la casa, la famiglia.
Ovvio che ho a cuore quelli che mi sono vicini. Ma non posso pensare a tutti. E non significa che sia indifferente, mi dispiace se qualcuno soffre. Lo sai che ho la lacrima facile. Mi commuovo facilmente e piango. Piango per sentirmi meglio. E se ho voglia di farmi un pianto guardo spesso quel film che ti ho prestato, sai?
Sì, mi piacciono solo se provo emozioni forti.
Non sei d’accordo?
È questo che voglio da un film, dalla vita… Che altro?
Dici che dovrei informarmi? Che dovrei sapere cosa succede al mondo, e allora sì che proverei emozioni forti, altro che finzioni?
No, mia cara, di schifezze ce ne sono fin troppe, perchè perderci il sonno. Io non ci penso.
Guardo un bel film, mi commuovo e mentre piango mi sento viva.

Declassato

Ma va… Che dici!
Che domande! Lo sai!
Sì, sono cattolica. Mi confesso spesso. E, ovvio, faccio la comunione.
Allora?
Certo che l’ho detto, chi non lo farebbe? Se una è stupida…
Ma sì, questa lascia il negozio nelle mani di una praticante…
Allora?
Allora cosa ci si aspetta?
Se un’estetista lascia a me la cura del negozio, beh… prendo gli appuntamenti, incasso e poi dico che non è passato nessuno!
Non ti pare si meriti questo trattamento?
Il settimo?
Ma sì, lo conosco!
Ma qui non si tratta di furto, no. È lei che se lo è cercato
Declassato? Cosa intendi?
Un ciclone quando perde forza viene declassato a tempesta?
Non capisco cosa centri il comandamento.
L’ho declassato?
Ma no, sto parlando di un peccatuccio…

Il giorno che non finii sotto a un camion

Per quel che mi riguarda, signora, non c’è stato alcun incidente.
Guardi, il danno che dice di aver subito se lo sarà fatto altrimenti, non contro il mio mezzo. Non ci siamo toccati. E poi dove? Io non ho danni.
Sì, sono partito di scatto. Dallo stop. Ma lei correva troppo! E non l’ho vista.
Se avesse corso si sarebbe schiantata contro al camion?
Vede che ho ragione? Non c’è stato impatto!
Ma che piantone sporgente! Lei se l’è immaginato! Il mio mezzo non ha piantoni che sporgono sotto al cassone. La sua auto non ha urtato quelli.
Ma come si permette? Come può dire che li ho tolti dopo?
Quella incisione sul suo cofano… non è affar mio!
Vede, cara signora, se ci fosse stato un impatto evidente, risponderei dei danni, non sono incosciente. Sono ben assicurato, denuncerei il fatto.
Azzardato sì, ma l’impatto che dice non c’è stato, ho attraversato l’incrocio senza danno e lei è arrivata frenando subito dopo. Ero già passato.

Incrementi

Quando l’ho visto lassù… Seduto sul cornicione…
Sotto, la polizia spingeva la gente oltre ai nastri.
Erano tutti lì a guardare! Eccitati. Parlavano al telefono con gli amici. Ho visto filmare ogni momento. Qualcuno si è fotografato inquadrando dietro di sé la scena.
C’è chi ha acquistato bibite e popcorn.
E tutti a chiedere perchè l’uomo se ne stava sul cornicione.
Quando la scarpa è caduta… Un boato e poi silenzio. Si era alzato in piedi.
Credimi se ti dico, che si sentiva fin qui la tensione.
La folla fremeva, ondeggiava ad ogni movimento dell’uomo, come i branchi di pesce.
Poi un pompiere appeso a un filo, si è calato con un salto! È sembrato un assalto! Sai quelle scene dei reparti speciali che vedi nei film?  Certo è che se avesse sbagliato il colpo… Se non fosse arrivato a bloccarlo con le gambe… Ecco… Lì devo dire che…
Sì, ho capito, è assicurato… Certo, certo, ma se cadeva… Beh… Sì, sì, è andato tutto bene! Hai ragione, un funambolo e un grande attore!
Bene, bene! La gente, a dramma risolto, ha attraversato il centro commerciale. C’è stato un incremento del 12%, da non credere! Anche di più in certi esercizi! L’emozione ha messo sete e fame e in molti hanno calmato la tensione facendo acquisti!
Un vero successo! Geniale operazione! Da riproporre l’dea del finto suicida…
Certo bisogna trovare un altro che si presti… Eh sì, non si può usare ancora lo stesso.

Per ciò che sono

Non trovo niente di male a farlo. Anzi. È giusto. Se non ami te stesso non ami nessuno. 
Come ho iniziato? Beh, le labbra… mi sono fatta tatuare il contorno. Non una cosa volgare, un segno sottile. E lì ho saputo: tatuare le palpebre. Pensa! Un eyeliner che non cola! Puoi piangere, fare il bagno o alzarti la mattina dopo una notte d’amore con un aspetto perfetto. Dopo tutto il primo risveglio insieme è delicato, non è detto che ci sia tempo per togliere il trucco, la sera. E poi… vuoi essere affascinante. È importante essere perfetta. Per piacere a lui, certo, ma a te dà tanta sicurezza. Quindi conta che sul tuo viso non ci sia sbavatura.
Il dolore? Si sopporta. Vedi il mio naso? Quando l’ho visto, ho dimenticato quanto ho patito! Per le orecchie ero preparata… qualche anestetico e via!
Con la liposuzione, più che il dolore mi è pesata l’immobilità da rispettare e le fasciature.
Ma il capolavoro è stato il seno! Davanti a questo successo mi sento orgogliosa, soddisfatta per aver intrapreso il percorso.
L’amore? Meraviglioso! Sai il piacere di sentirsi addosso il desiderio di un uomo?
Sì, rifarei tutto.
Se ho un fidanzato? Certo! Lo amo molto e mi sento amata.
Sì, amata per ciò che sono.

Alla scoperta del nuovo mondo

Sì, sì, tutto bene!
Anzi… benissimo!
Guarda, non avrei mai pensato! È proprio da vedere! Davvero un altro mondo!
Gli spazi… Tutto così grande, ampio!
Non immaginavo… Cammini nella città, nel traffico… Tutto va di fretta e sei tra i grattacieli che ti lasciano aperto un quadratino di cielo. Un po’ ti soffoca, ti schiaccia, ma basta entrare nel parco… Gli scoiattoli, i ponticelli sull’acqua, le barche! La gente che si incontra, fa pic nic, jogging! Magari trovi manager a piedi nudi… Mamme, bambini…
Tutte cose che non ti aspetti, proprio come si vede in TV!
Sapessi… Mi è capitato anche di vedere uno che si voleva suicidare!
Beh, non che si vedesse bene, il palazzo era ben alto. Ad un certo punto l’ho visto con le gambe a penzoloni… era su un cornicione…
E sotto una folla, tutti a guardar in su, mentre arrivavano polizia e ambulanze… Poliziotti che recintavano la zona con nastri rossi e bianchi, che spingevano via la gente… I pompieri in azione…
Mi pareva di essere in un telefilm, un poliziesco… Mi guardavo intorno… proprio come nei film! Ma era tutto vero! Che emozione!
L’uomo?
Quello a penzoloni?
No, non so quale fosse il motivo, ma… non mi pare si sia poi buttato.