Ah, se lo dice lei…

urlare umano est

-Non serve che si guardi allo specchio, le stanno bene, glielo dico io. Mi dica se la misura è giusta!-

-È giusta la misura?- penso.

Forse è piena. Provo ancora ad avvicinarmi allo specchio, ma no… Non serve, me lo dice lei che mi stanno bene!

-Le tiene addosso?-

-No-.

-D’accordo. Le serve altro? Una maglia, una camicia…-

Sorride. Anche prima sorrideva, più sbrigativa, però.

-No, grazie-.

-Per oggi ci accontentiamo di questo- ammicca con una spolverata di sarcasmo.

Sparisce oltre la colonna, verso la cassa. Ha fretta di sottrarsi a questa dissonanza, mi ha pesato e i conti non le tornano. Non rientro nei suoi standard. Non può essere sgarbata, ma non le riesce di essere gentile.

Mi rimetto le scarpe. Le mie.

Avrei dovuto dire che se non aveva tempo, non si disturbasse, poteva tenersi le sue scarpe.

Pago, non le dà fastidio prendersi i soldi, forse perchè lo faccio in modo nobile, con una carta. Non in contanti come la plebe.

Sorride e mi dice una cifra scontata. Qualche euro in meno